L’Associazione Ticinese Famiglie Monoparentali e Ricostituite ha aderito alla campagna in favore dell’iniziativa per l’introduzione del formulario ufficiale ad inizio locazione ed invita tutti e tutte a votare con convizione Sì il prossimo 26 settembre.

 

Tante famiglie monoparentali lo sanno bene. Non è facile, magari dopo una separazione o un divorzio, trovare un nuovo appartamento adeguato ai propri bisogni e ad un prezzo corretto.

Secondo le statistiche ufficiali,[1] tra le categorie che maggiormente soffrono di questa situazione e che si ritrovano più spesso a dover vivere in abitazioni che non rispondono alle loro necessità vi sono proprio le famiglie monoparentali.

La maggior parte delle famiglie monoparentali vivono in abitazioni in affitto, in una percentuale di gran lunga maggiore rispetto alle coppie con figli: in Svizzera, infatti, solo il 24% delle famiglie monoparentali hanno accesso alla proprietà, contro il 45% delle coppie con figli.

Le abitazioni delle famiglie monoparentali, inoltre, sono mediamente più piccole di quelle delle altre famiglie e ben il 14% delle famiglie monoparentali abitano in un appartamento considerato come ‘sovraffollato’, ossia in cui non sono presenti un numero sufficiente di locali in rapporto al numero di persone che vi abitano. Questo problema tocca anche le famiglie composte da coppie con figli, ma in misura di molto minore (6,1%).

Inoltre, le famiglie monoparentali sono statisticamente maggiormente a rischio di vivere in abitazioni che presentano dei difetti importanti (problemi di umidità, di scarsa luminosità,…) o che si trovano in zone contraddistinte da maggiori problemi (inquinamento, criminalità, rumorosità, …).

E ricordiamoci sempre che dietro queste fredde cifre e dati statistici ci sono le vite reali di moltissime, troppe, famiglie: genitori e bambini/e che hanno diritto come tutti a un’abitazione in cui crescere sereni.

Crediamo che sia importante che il mondo politico prenda coscienza di questo problema e che siano promosse delle misure volte a sostenere economicamente le famiglie monoparentali e a permettere loro un migliore accesso ad abitazioni adeguate.

Anche la lotta al fenomeno delle pigioni abusive rappresenta un aspetto importante per garantire il diritto all’accesso ad un’abitazione adeguata. In Ticino i costi degli affitti restano generalmente alti (soprattutto se confrontati ai redditi medi) e purtroppo non sono rari i casi di pigioni abusive, ossia di aumenti ingiustificati del canone d’affitto alla conclusione del contratto di locazione.

L’iniziativa dell’Associazione Inquilini in votazione popolare il 26 settembre vuole fornire alcune prime risposte a questo problema. Il testo chiede l’introduzione del formulario ufficiale ad inizio locazione, ossia un formulario – già presente da diversi anni in numerosi altri cantoni – in cui deve figurare l’ammontare del canone di locazione del precedente locatorio. Un’operazione di trasperanza che facilita la difesa dei propri diritti da parte degli inquilini: sarà così infatti più semplice contestatare degli aumenti ingiustificati delle pigioni.

Per questo l’Associazione Ticinese Famiglie Monoparentali e Ricostituite ha aderito alla campagna in favore dell’iniziativa per l’introduzione del formulario ufficiale ad inizio locazione ed invita tutti e tutte a votare con convizione Sì il prossimo 26 settembre.

 

[1] Office fédérale de la statistiques, Les familles en Suisse. Rapport statistique 2021, pp. 64-65.