Alimenti

L’obbligo di mantenimento è regolato nel Codice civile svizzero (CC) dagli art. 276-295 e nasce direttamente dal vincolo giuridico di filiazione.

Nell’obbligo di mantenimento sono comprese tutte le spese necessarie allo sviluppo fisico, intellettuale e morale: vitto, alloggio, abbigliamento, cure generali, salute, educazione, formazione scolastica e professionale, tempo libero, copertura contro il rischio di malattia e incidente.

Quando i genitori non convivono, sono separati o divorziati, il genitore che non detiene la custodia è tenuto a versare una pensione mensile a titolo di contributo per le spese di mantenimento ed educazione e ciò fino alla maggiore età o fino al termine della formazione del figlio (art. 277 CC). Il contributo di mantenimento viene fissato nella convenzione di mantenimento (nel caso di coppie non coniugate), di separazione o di divorzio.

Il contributo di mantenimento deve essere commisurato ai bisogni del figlio, alla situazione sociale e alle possibilità dei genitori; si tiene inoltre conto della sostanza e dei redditi del figlio.
Il contributo di mantenimento serve anche a garantire la cura del figlio da parte dei genitori o di terzi e deve essere pagato anticipatamente (art. 285 CC). Gli assegni familiari versati al genitore tenuto al mantenimento, rendite di assicurazioni sociali o altre prestazioni analoghe destinate al mantenimento del figlio devono essere pagati in aggiunta al contributo di mantenimento (art. 285a CC).

Il contributo di mantenimento, versato mensilmente fino alla maggiore età del figlio, fino al termine della sua formazione ordinaria oppure fino alla data stabilita nella convenzione, può essere aumentato o ridotto in caso di determinate modifiche dei bisogni del figlio, delle possibilità dei genitori o del costo della vita (art. 286 CC)1.

Ulteriori informazioni

Sito Internet FSFM

Appunti sul contributo di mantenimento per il minorenne di E. Epiney-Colombo (2015)

Tabelle di Zurigo (riferimento di base per il calcolo degli alimenti)

 

1 Quando i contributi di mantenimento per i figli minorenni non vengono pagati o vengono versati in maniera irregolare o in ritardo, il genitore al quale dovrebbero essere corrisposti ha due possibilità: può agire da solo oppure ricorrere all’aiuto dello Stato. Chiunque non presta gli alimenti che gli sono imposti dal diritto di famiglia, benché abbia o possa avere i mezzi per farlo, è punito, a querela di parte, con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria. (art. 217 CP).

L’obbligo di mantenimento è regolato nel Codice civile svizzero (CC) dagli art. 276-295 e nasce direttamente dal vincolo giuridico di filiazione.

Nell’obbligo di mantenimento sono comprese tutte le spese necessarie allo sviluppo fisico, intellettuale e morale: vitto, alloggio, abbigliamento, cure generali, salute, educazione, formazione scolastica e professionale, tempo libero, copertura contro il rischio di malattia e incidente.

Quando i genitori non convivono, sono separati o divorziati, il genitore che non detiene la custodia è tenuto a versare una pensione mensile a titolo di contributo per le spese di mantenimento ed educazione e ciò fino alla maggiore età o fino al termine della formazione del figlio (art. 277 CC). Il contributo di mantenimento viene fissato nella convenzione di mantenimento (nel caso di coppie non coniugate), di separazione o di divorzio.

Il contributo di mantenimento deve essere commisurato ai bisogni del figlio, alla situazione sociale e alle possibilità dei genitori; si tiene inoltre conto della sostanza e dei redditi del figlio.
Il contributo di mantenimento serve anche a garantire la cura del figlio da parte dei genitori o di terzi e deve essere pagato anticipatamente (art. 285 CC). Gli assegni familiari versati al genitore tenuto al mantenimento, rendite di assicurazioni sociali o altre prestazioni analoghe destinate al mantenimento del figlio devono essere pagati in aggiunta al contributo di mantenimento (art. 285a CC).

Il contributo di mantenimento, versato mensilmente fino alla maggiore età del figlio, fino al termine della sua formazione ordinaria oppure fino alla data stabilita nella convenzione, può essere aumentato o ridotto in caso di determinate modifiche dei bisogni del figlio, delle possibilità dei genitori o del costo della vita (art. 286 CC)1.

Ulteriori informazioni

Sito Internet FSFM

Appunti sul contributo di mantenimento per il minorenne di E. Epiney-Colombo (2015)

Tabelle di Zurigo (riferimento di base per il calcolo degli alimenti)

 

1 Quando i contributi di mantenimento per i figli minorenni non vengono pagati o vengono versati in maniera irregolare o in ritardo, il genitore al quale dovrebbero essere corrisposti ha due possibilità: può agire da solo oppure ricorrere all’aiuto dello Stato. Chiunque non presta gli alimenti che gli sono imposti dal diritto di famiglia, benché abbia o possa avere i mezzi per farlo, è punito, a querela di parte, con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria. (art. 217 CP).

Aiuto all’incasso

Nel Cantone Ticino l’autorità regionale di protezione (ARP) è competente per aiutare l’avente diritto ad ottenere l’esecuzione del contributo di mantenimento (art. 131 CC, art. 290 CC e art. 7 ROPMA).

Per far valere le pretese di mantenimento è necessario disporre di un titolo esecutivo: sentenza, contratto di mantenimento, decisione provvisionale. Il titolo esecutivo deve essere chiaro e in particolare indicare in cifre il contributo dovuto.

L’aiuto è gratuito nel senso che non ci sono costi per il lavoro svolto dall’autorità di protezione.
Il beneficiario non deve dunque cedere le proprie pretese, contrariamente a quanto avviene per l’anticipo degli alimenti.

Le modalità di aiuto all’incasso delle ARP dipendono dalle circostanze: informazione e consulenza alle parti, contatti informali con il debitore in vista di un accordo sul pagamento volontario, procedura esecutiva ed eventuali procedure giudiziarie connesse, avvio di una procedura di diffida ai debitori negligenti o di prestazione di garanzie, introduzione di una causa di modifica nell’interesse del creditore ecc. Per poter agire come rappresentante del creditore nelle procedure giudiziarie l’autorità regionale di protezione deve farsi rilasciare un’apposita procura.

Ulteriori informazioni:

Elenco sedi ARP in Ticino

Ordinanza federale sull’aiuto all’incasso (OAInc)